Il Premio

Rosa-gioiello, costituita da quarzo, acqua marina, argento e oro, ideata dalle artiste orafe Marzia e Daniela Banci.

premio 2009 b 2009 premio c

Il progetto del gioiello realizzato per la manifestazione “PremioDonneEccellenti” promosso dalla “Associazione Albergatrici Terme Euganee” è stato dedicato a Virginia Galilei figlia del grande scienziato Galileo Galilei, che nel suo soggiorno a Padova ha realizzato importanti scoperte.
La rosa progettata da Marzia e Daniela Banci è costituita da una quarzite, un diamante taglio brillante, oro 750 e argento 825.
La quarzite è stata scelta perchè lascia intravvedere in se i cerchi concentrici di accrescimento e qui rappresenta le ordite dei pianeti e la conoscenza umana. L’oro giallo l’abbiamo preso a simbolo di separazione tra il conosciuto e l’ignoto verso il quale l’uomo è proiettato e di cui nutre timore e speranza.
Il brillante è simbolo di luce divina, infinita, quella cercata dall’uomo per ampliare le sue conoscenze.
A tutte le donne eccellenti desideriamo una delle centoventiquattro lettere scritte da Suor Maria Celeste (Virginia Galilei), a suo padre Galileo Galilei il 19 dicembre 1625.

premio 2009a premio 2009 d

San Matteo 19 dicembre 1625

“Molto Illustre e Amatissimo Signor Padre.
Del cedro che V. S. m’ordinò ch’io dovessi confettare, non me
ho accomodato se non questo poco, che al presente gli mando,
perché dubitavo che per esser così appassito, non dovesse riuscir
di quella perfezione che io avrei voluto, come veramente non è
riuscito. Insieme con esso gli mando due pere cotte per questi
giorni di vigilia. Ma, per maggiormente regalarla, gli mando
una rosa, la quale, come cosa straordinaria in questa stagione,
dovrà da lei esser molto gradita; e tanto più che insieme con la
rosa potrà accettar le spine che in essa rappresentano l’acerba
passione del nostro Signore; e anco le sue verdi fronde che
significheranno la speranza, che mediante questa santa passione
possiamo aver, di dover, dopo la brevità ed oscurità
dell’inverno della vita presente, pervenire alla chiarezza e
felicità dell’eterna primavera del cielo; il che ne conceda dio
benedetto per sua misericordia.
E qui facendo punto, la saluto insieme con Suor Arcangela
affettuosamente, e stiamo ambedue col desiderio di saper come
stia V.S. a presente di santità”.

Affezionatissima Figlia
S.M. Celeste